SE PERDI PER TRAUMA UN DENTE DEFINITIVO DAVANTI, NON BUTTARLO MA CORRI DAL DENTISTA! POTREBBE RIUSCIRE A RIMETTERLO AL SUO POSTO! In un campo estivo, durante un gioco notturno, è capitato che i denti di un ragazzino di 11 annni si siano scontrati contro la testa di un altro! Risultato? Passato il panico gli animatori hanno scoperto che i denti del ragazzino erano caduti a terra e li hanno raccolti in mano! La testa dell’altro se l’è cavata con un cerotto. Cosa fare in questi casi? Correre (ma intendo proprio correre!) da un dentista ma prima… bisogna conservare il dente o nel latte, o nella saliva o, se l’avete, nella soluzione fisiologica. Non lavate il dente. La bocca va invece solo tamponata con delle garze o un fazzoletto pulito. Date subito un antidolorifico al povero traumatizzato. Ci penserà il dentista a disinfettare la bocca. I denti, in seguito a un trauma, possono anche uscire dalla propria sede. Questo evento si chiama avulsione. E’ importantissimo recuperare il dente avulso, cercando di non afferrarlo dalla radice e mantenerlo idratato. Si può tenere in soluzione fisiologica, nel latte o nella saliva del paziente stesso. Non bisogna lavarlo con l’acqua. Se si porterà il dente precocemente dal dentista, entro 2 ore, il professionista potrà procedere con il reimpianto, cioè il riposizionamento nella sua sede originiaria. Le probabilità di successo dipendono molto dalle modalità di conservazione del dente e dall’entità del tempo trascorso dall’evento traumatico al reimpianto. Il dente reimpiantato necessiterà per tutta la vita di stretti controlli radiologici e clinici perché potrebbero verificarsi delle complicanze come: riassorbimento interno o esterno, anchilosi. Il dente reimpiantato nella maggioranza dei casi deve essere devitalizzato. Nonostante la probabilità che si verifichino delle complicanze siano alte, il reimpianto è una strategia riabilitativa che merita di essere perseguita perché allontana anche di moltissimi anni la riabilitazione protesica.