Continuare a mettere il dito in bocca dopo il primo anno di vita può provocare dei gravi problemi alla bocca. 

Il palato viene “stirato” in avanti: si allunga e si contrae, mentre i denti appaiono sporgenti in avanti.

Continuare a mettere il dito in bocca può condurre anche al mantenimento della deglutizione infantile cioè il modo di ingoiare la saliva dei lattanti che consiste nel posizionare la lingua sui denti invece che sul palato durante la deglutizione. Questa funzione alterata contribuisce al mantenimento e all’aggravamento della malocclusione. 

Come si può aiutare il bambino a smettere di mettere il dito in bocca?

Prima di tutto bisogna coinvolgerlo e spiegargli che il ditino fa male alla salute, magari con l’aiuto del dentista che può mostrare delle foto di bocche di bambini con la stessa abitudine viziata.

Si possono prendere in farmacia degli smalti trasparenti con un gusto amaro detti “smalti dissuasori” che dovrebbero distogliere il bambino dal mettere il dito in bocca.

Si possono anche usare dei guantini, dei cerotti, delle calze: qualsiasi dispositivo che ricordi al bambino che non bisogna mettere il dito in bocca.


Ricordiamoci però che i danni provocati dal dito in bocca non si risolvono spontaneamente. Significa che anche se riusciamo a togliere il dito in bocca al nostro bambino bisognerà poi ricorrere a un dentista per correggere la struttura deformata del palato e per intercettare i problemi funzionali che ha provocato. 

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